Allenamento e infortuni muscolari

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Contratture, stiramenti e strappi muscolari: alla ricerca delle cause intrinseche nel sistema che espongono al rischio di infortuni muscolari

Gli infortuni muscolari frequenti hanno delle cause che devono essere ancora totalmente comprese. Indipendentemente dal fatto che le contratture, gli stiramenti e gli strappi muscolari insorgano in allenamento o in competizione, occorre integrare un nuovo modello di analisi.

Per gli infortuni muscolari indiretti e le patologie da "overuse", nonché per implementare la performance, Fisioarea® propone una metodologia di valutazione ed intervento in "chiave riequilibrativa" che nasce attraverso anni di osservazioni cliniche ed impiega anche il sapere del Metodo Solère, con  con lo scopo di individuare le cause e fornire un trattamento adeguato a disturbi che, spesso recidivanti, creano una limitazione nell'attività sportiva dell'atleta di qualsiasi livello.
 Il sistema muscolo-scheletrico accusa sovente disturbi o complicazioni senza che vi siano apparenti cause: gli esami strumentali forniscono una ampia e insostituibile valutazione del distretto in relazione al danno subito in quell'episodio, ma non sono in grado di giustificare il perché dell'accaduto.

Lo stretching, che tutti riconosciamo essere una parte imprescindibile della buona preparazione atletica, non ha azione sufficiente nell'evitare questi disturbi. Conferisce una generica maggiore elasticità al sistema ma, nelle modalità solitamente applicate, non incide in senso riequilibrativo su quei parametri che, per la loro natura, hanno sovente bisogno di un intervento asimmetrico ma mirato alla normalizzazione di rapporti articolari e tensioni mio-fasciali.
La letteratura medica segnala, da un punto di vista eziopatogenetico, sia l'incidenza di fattori intrinseci al sistema muscolo-scheletrico, sia l'interferenza di cause esterne ( terreno di gioco, temperatura ambientale, caratteristiche delle calzature impiegate, ecc.), fornendo poi solo indicazioni di massima per quel che riguarda la prevenzione: le cure proposte inoltre, consentono il recupero biologico della regione che ha subito l'infortunio ma non hanno peso specifico nell'evitarlo.

In un atleta non è credibile che la causa degli infortuni muscolari indiretti sia il calo della forza: è invece verosimile che questi disturbi insorgano per una problematica ripartizione delle sollecitazioni, agenti sul sistema, che l'individuo imprime e subisce nel corso dell'attività.

L'eventuale diminuzione della forza per alcuni gruppi muscolari rappresenterebbe un meccanismo di difesa endogeno per salvaguardare le strutture in presenza del dolore e di condizioni che modificano la fisiologia: per intervenire radicalmente è indispensabile decodificare nella meccanica muscolo-scheletrica lo schema disfunzionale che in modo specifico su quell'individuo fornisce il terreno fertile alla patologia, sia da infortunio indiretto che da overuse.

Le energie fisiche comunemente impiegate in rieducazione, nonché il massaggio, hanno una favorevole azione sul tessuto muscolare e connettivale per accelerare la loro riparazione biologica in caso di lesione, ma non sempre hanno azione sulle cause che hanno creato il terreno per l'infortunio.

Dal punto di vista terapeutico ci si avvale di tecniche manuali miofasciali, di manipolazioni articolari non forzate. Il programma viene stabilito sul singolo atleta dopo un'analisi sistemica, mirata al trattamento degli aspetti macro e micro, ovvero tutte quelle disfunzioni della meccanica articolare (vertebrale, cingoli e arti) che, per ruolo nella biodinamica, incidono nell'aumentare le costrizioni meccaniche anche in presenza di "sforzi non intensi".

 

L'efficacia dell'intervento terapeutico potrà essere amplificata attraverso la bonifica di alcuni aspetti dei programmi fisico-atletici in grado di modulare negativamente certe azioni muscolari, fino a creare recidive o limitazioni verso il totale recupero: intervenire su questi non vuole dire pregiudicare la qualità dell'allenamento, ma permette di ottimizzarne la resa.
Tutto questo trova la massima indicazione mostrando rapidamente i benefici quando il dolore è supportato da un quadro funzionale, mentre è perfettamente integrabile ad altri protocolli quando il distretto coinvolto presenta una lesione strutturale.

Carico e sovraccarico.....

Molto spesso, per giustificare la presenza di numerosi infortuni, viene chiamata in causa la preparazione atletica, ipotizzando l'uso di carichi di lavoro eccessivi.
  Ciò può essere occasionalmente vero, ma molto più frequentemente accade che il preparatore dosa carichi potenzialmente corretti su atleti che, pur non avendo patologia, non hanno in seno al sistema muscolo-scheletrico la possibilità di effettuare la ripartizione adeguata delle sollecitazioni meccaniche imposte da allenamenti e competizioni.
  E' evidente che in questo caso il carico teoricamente sopportato, diventa per qualche distretto un sovraccarico e potrà favorire la comparsa degli infortuni muscolari, anche frequenti: contratture, stiramenti e strappi alla coscia, al polpaccio, nonché la presenza di DOMS frequenti nei casi meno critici.
  Va sempre ricordato che, al di là del complesso controllo neurologico, i vari fenomeni di logorio del SMS rispondono alle leggi della meccanica ma normalmente, nel formulare i programmi fisico-atletici nonché i protocolli riabilitativi, non viene considerato:

  • come viene persa, attraverso perturbazioni della biomeccanica, la possibilità di smorzare e ripartire le sollecitazioni per i distretti più frequentemente coinvolti;
  • quali sono gli esercizi che, nell'ambito dell'allenamento, coinvolgono strutture muscolari che già hanno un ruolo (spesso silente) nel modulare negativamente la ripartizione delle sollecitazioni meccaniche.

Tutto questo non è evidenziabile dalla diagnostica strumentale, non rientra nel ragionamento clinico comunemente adottato e, generalmente, non appartiene alla formazione di chi si occupa della preparazione atletica.
  Sono probabilmente questi i motivi che portano all'esistenza di uno spazio non coperto dalle strategie dello Staff Fisico-Medico-Atletico, in grado di spiegare ampiamente il fenomeno degli infortuni muscolari indiretti e di determinate manifestazioni da overuse.

Per altre informazioni: www.infortunimuscolari.it

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